Il pitch da ascensore
Una frase su chi aiuti, una su che cosa ottiene, una sulla prova più forte che hai. Nessun aggettivo. Chiudi con una domanda che apre il secondo incontro: «ti interessa vedere i numeri delle prime dodici settimane?».
// Documenti della Fucina
Il pitch non è una presentazione: è la versione parlata delle tue prove. Chi non ha prove racconta la visione; chi le ha racconta i numeri e la visione arriva da sé.
Una frase su chi aiuti, una su che cosa ottiene, una sulla prova più forte che hai. Nessun aggettivo. Chiudi con una domanda che apre il secondo incontro: «ti interessa vedere i numeri delle prime dodici settimane?».
Problema con un dato, promessa con un risultato misurabile, prova (clienti, ricavi, ritenzione), motore di crescita con costo di acquisizione e valore del cliente, squadra, richiesta. Sei blocchi, trenta secondi ciascuno.
La stessa sequenza con le prove aperte: registro delle evidenze, cruscotto metriche, cap table, uso dei fondi e i tre rischi principali con la mossa già pianificata. Lascia tre minuti alle domande: è lì che si decide.
Cita il cambiamento esterno che apre la finestra: una norma, un costo che è crollato, un comportamento nuovo dei clienti.
Rispondi con l'incentivo, non con la tecnologia: che cosa dovrebbe smettere di guadagnare l'incumbent per farlo.
La risposta è un documento: patti tra soci, vesting, clausole di uscita. «Siamo amici» non è una risposta.
Numero pieno, marketing e vendite incluse, con il periodo di riferimento. Poi il valore nel tempo e la ritenzione.
// Dove approfondire
Il pitch vive di Prova e Propulsione: parti dall' indice del libro, poi P5 · Prova e P6 · Propulsione. Per il documento e le slide: business plan e pitch deck.